
4) Protagora afferma la non conoscibilit degli di.
Eusebio e Diogene Laerzio riferiscono una notizia preziosa:
l'opinione di Protagora sugli di

Frammento 80 B 4 DK (Eusebio, Praeparatio evangelica,
quattordicesimo 3, 7; Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, nono,
51) (vedi manuale pagina 54)

1   Protagora, divenuto seguace di Democrito, si acquist fama di
ateo; si dice infatti che abbia cominciato il libro Degli di con
questa introduzione:
2   Riguardo agli di, non so n che sono, n che non sono, n di
che natura sono

3   Riguardo agli di, non ho la possibilit di accertare n che
sono, n che non sono, opponendosi a ci molte cose: l'oscurit
dell'argomento e la brevit della vita umana

 (I Presocratici, Laterza, Bari, 1990 4, pagina 894).

